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Kir Trentino in un flûte di cristallo, accanto a una ciotola di mirtilli e a un vaso di menta

Il Kir è un classico dell’aperitivo francese: deve il nome a Félix Kir, sindaco di Digione, e nella versione originale unisce crème de cassis e vino bianco. Con le bollicine al posto del vino fermo diventa un Kir Royal. Noi lo abbiamo riportato in Trentino: il Kir Trentino usa solo due ingredienti, entrambi biologici e prodotti vicino a casa. Ha un profilo fruttato ed elegante ed è perfetto anche per un brunch.

Due ingredienti, due produttori

Ingredienti del Kir Trentino: 1 parte di cassis e 5 parti di spumante Soladìu, guarnizione con fiori edibili o lavanda

Il cassis è quello di Naturgresta, intenso e aromatico. Le bollicine sono lo spumante Soladìu dell’azienda agricola XXV-X Venticinquedieci: uno spumante biologico Metodo Martinotti Extra Dry, fatto con uve 100% Solaris coltivate in Alta Val di Non. Solaris è una varietà resistente (PIWI) che regge bene la quota. Nel bicchiere la freschezza agrumata e la dolcezza misurata dello spumante bilanciano le note selvatiche del cassis.

Le proporzioni sono semplici: 1 parte di cassis e 5 parti di spumante Soladìu.

Come si prepara

Versa il Soladìu in un calice da vino ben freddo, poi aggiungi lentamente il cassis. Il trucco è non mescolare: il cassis scende verso il fondo e i colori si fondono da soli, con un effetto sfumato che si vede bene in un bicchiere trasparente.

Per guarnire bastano dei fiori edibili di Terre Altre o un rametto di lavanda sul bordo del calice. In autunno puoi sostituirli con mezzo fico fresco.

L’abbinamento

Per accompagnare il Kir Trentino consigliamo un crostino con confettura di corniole e Nosela gourmet al 40% di nocciole, di Nosela. La corniola ha una nota selvatica che richiama il cassis, mentre la crema di nocciole aggiunge rotondità.

Tutti gli ingredienti di questa ricetta li trovi da Bio-Expo, in via Torre Verde 52 a Trento.